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Centro Iniziative Culturali
Arci Iglesias, Via Crocifisso snc (Ex-Mà)
09016 Iglesias (CI) Tel. e Fax: 0781/1989680 - Cell.
345.3125911 - E-mail: arciiglesias@hotmail.it |
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Siti internet www.arci.it sito della direzione nazionale www.attivarci.it sito delle attività di solidarietà internazionale www.arci.it/educazione sito dedicato alle attività sull'infanzia e adolescenza www.ucca.it sito dedicato alle attività di cultura cinematografica www.arci.it/lapis sito dell'Agenzia per la promozione dell'Impresa Solidale COMPAGNIA TEATRALE QUINTE EMOTIVE
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La rassegna "Le serate del cinema d'autore" continua giovedì 28 febbraio e venerdì 1 marzo con il film EDUCAZIONE SIBERIANA di Gabriele Salvatores. Cineworld Iglesias ore 20:00. Ci scusiamo per alcune variazioni di programma dovuti a cause tecniche o per ritardi nella distribuzione.
Giovedì 21 e venerdì 22 febbraio sarà proiettato ANNA KARENINA
10/11 gennaio - La migliore offerta regia Giuseppe Tornatore 17/18 gennaio - La parte degli angeli regia Ken Loach 24/25 gennaio - Django Unchained regia Quentin Tarantino 31/01 gen/feb - Lincoln regia Steven Spielberg 07/08 febbraio - Les Miserables regia Tom Hopper 14/15 febbraio - La regola del silenzio regia Robert Redford 21/22 febbraio - La scoperta dell'alba regia Susanna Nicchiarelli 28/01 feb/mar - Hitchcock regia Sacha Gervasi 07/08 marzo - Anna Karenina regia Joe Wright |
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FACCE E VOCI DI UNA RIVOLTA NELLA MINIERA Ci sono, nel cinema, certe immagini che fanno silenzio. Lo fanno intorno a loro e dentro di te che guardi. Guardi facce e voci. Le voci, in genere, si ascoltano. Ma al cinema, quando è buon cinema, si vedono anche. Eccole qui, sono due. Due facce e due voci che raccontano qualcosa che non è stato solo uno sciopero, ma una vera rivolta, uno scatto d’ orgoglio, una testimonianza di onore e coraggio: l’ occupazione di una miniera cominciato da trenta minatori che si sono asserragliati dentro con le cariche di esplosivo. Era il maggio del 1992, il tempo in cui in Sardegna, nell’ Iglesiente, nel Sulcis, si dovevano chiudere tutte le miniere metallifere, ormai non più convenienti. Di queste due facce e di queste due voci, dentro e fuori dalla miniera, è fatto “L’ amore e la follia” di Giuseppe Casu. Un documentario che raccoglie filmati d’ epoca, ricordi e buone ragioni ancora attuali. Cuce insieme amarezza e orgoglio, sconfitta e voglia di non cedere. Si parla di una protesta, uno sciopero che, così come l’ hanno fatto, non l’ aveva fatto nessuno, mai. Contro i padroni e contro i sindacati, pure loro contrari. «Noi abbiamo visto cose che gli altri non possono vedere -dicono i minatori-, perché noi costruiamo e poi con una carica d’ esplosivo distruggiamo: se non sei con noi, non le vedi più?». Non volevano tenere aperte le miniere. Sapevano non facevano guadagnare. Erano da tempo fuori mercato. Chiuderle andava bene, almeno i figli non avrebbero fatto una vita dura come la loro. “Chiudiamo, ma nella zona dovranno sorgere altre imprese per dare lavoro al territorio”, dicono. Volevano tenere aperta la vita. La loro e quella di un pezzo di Sardegna. Che poi, forse, è la vita di tutta la Sardegna. E dell’ Italia intera. E perfino dell’ Europa. da Repubblica, 24 novembre 2012 |
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